Ion Koman
Pittura onirica e materica in equilibrio tra figura e astrazione, tra memoria e spiritualità.
Biografia
Ion Koman nasce nel 1954 a Garaghish, nel sud della Moldavia, vicino al confine rumeno. Si forma alla scuola di Belle Arti “Repin” di Chișinău e, dopo il trasferimento a Mosca nel 1978, sviluppa una ricerca autonoma, nutrita dal dialogo con l’ambiente letterario moldavo, dall’esperienza come illustratore e dal confronto con la cultura artistica russa e occidentale. Negli anni Novanta si stabilisce in Italia.
La sua pittura si distingue per un’intensa componente materica, per l’uso sapiente del colore e per la capacità di muoversi tra figura e astrazione. Silhouette, paesaggi interiori, finestre simboliche e figure sospese abitano atmosfere oniriche in cui memoria, spiritualità e tensione esistenziale si fondono.
Ha esposto in Italia e all’estero tra Mosca, Parigi, Lugano, Venezia e Milano, con mostre come “Mondi paralleli”, “Figure disperse” e, più recentemente, “Red Flow” a Milano nel 2024. Il suo lavoro è accompagnato dai contributi critici di Edoardo Di Mauro, Angela Madesani, Vitalij Patsjukov e Mauro Ballarè.
Ricerca
Una pittura materica e onirica in equilibrio tra figura e astrazione, dove memoria, spiritualità e tensione esistenziale si fondono in un linguaggio inconfondibile.